25 Novembre – Giornata contro la violenza sulla donna

Scritto da domenicaferrari

22 Nov, 2022

Violenza una parola difficile da cancellare.

Il 25 novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Sensibilizzare sul tema non basta: è ora di cominciare a cambiare il nostro modo di affrontare la quotidianità.

Ma per poter cancellare la VIOLENZA è necessario conoscere e riconoscere le sue molteplici manifestazioni.

Un aiuto può venire da un lavoro svolto nel 2014 dall’associazione Telefono rosa elaborato sulla base degli interventi da loro eseguiti, un elenco delle varie forme di violenza che è bene far conoscere per permettere a chi vive un certo disagio di potersi riconoscere.

VIOLENZA DI GENERE

Con questo concetto s’intendono atti violenti perpetrati da un genere (solitamente maschile) sull’altro genere (femminile), difficile da riconoscere da parte delle vittime che la subiscono, poichè si inserisce in un contesto socio-culturale che attribuisce alla donna caratteristiche come la tolleranza, la comprensione e la cura dell’altro.
Spesso la violenza segue una ciclicità fatta di fasi alternate: intimidazioni, clima di tensione, manifestazione della violenza fisica, pentimento e fase della LUNA DI MIELE che non chiude il cerchio ma dà l’avvio al successivo ciclo di violenza.

VIOLENZA PSICOLOGICA

Spesso anticipa quella fisica, qui trovano collocazione tutti quei comportamenti che influenzano l’autostima della donna con l’obiettivo di mantenerla in uno stato di soggezione e sottomissione, portandola anche all’isolamento sociale.

VIOLENZA FISICA

Comportamenti che minacciano o ledono l’integrità fisica della persona.

VIOLENZA SESSUALE

Molestie sessuali, prostituzione forzata, stupro ma anche obbligo da parte del partner ad avere rapporti sessuali. L’esistenza di una relazione affettiva non obbliga la donna ad accettare un rapporto sessuale contro la sua volontà, a differenza di quanto si potrebbe pensare a causa del retaggio culturale legato ai doveri coniugali. Idem per le imposizioni rispetto a pratiche sessuali non desiderate.
Da non confondere con il desiderio sessuale.

VIOLENZA ECONOMICA

Limitare la possibilità di lavorare, impedire l’accesso alle risorse economiche, sfruttare l’attività della donna negandole la retribuzione per il lavoro svolto, ecc., riducendo la possibilità di autonomia diminuendo le possibilità di svincolo e contrasto a quanto subito.

STALKING

Inseguire, braccare, fare le poste, sono atti persecutori reiterati, individuati nell’ Art. 612 BIS del Codice Penale, generano nella vittima ansia e paura così forti da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita costantemente.
Una risposta alle donne che quotidianamente vivono una qualsiasi forma di violenza non è facile fornirla…certo non impossibile.
Un lavoro sinergico tra famiglie,istituzioni, scuole ed associazioni potrebbe ridurre incisivamente il numero delle violenze.
Un augurio per tutti noi è riuscire ad aiutare le nuove generazioni a crescere nel rispetto di se stessi per essere in grado di rispettare l’altro.

Potrebbe interessarti…

Messenger