Open Day giornata “Lei-Lui”

Scritto da domenicaferrari

1 Lug, 2021

Le giornate dedicate sono sempre spunto di confronto e crescita per noi operatori del settore e voi pazienti, numerose le domande e le curiosità sull’argomento Cistiti ci hanno portato a voler condividere con voi informazioni utili.

Per cistite si intende un’infezione batterica, o non, che interessa la parte bassa dell’apparato urinario, ovvero la vescica, il collo vescicale e l’uretra si manifesta con maggior incidenza a partire dalla primavera, quando l’innalzarsi delle temperature e il conseguente aumento della traspirazione provocano una maggiore concentrazione delle urine e una più facile contaminazione batterica.

La sintomatologia presenta un forte bruciore anche durante la minzione ed è legato ad un bisogno continuo ed urgente di urinare. Colpisce prevalentemente il sesso femminile e può risolversi dopo un singolo episodio oppure, soprattutto se viene trascurata o mal curata, ripresentarsi più volte (cistiti ricorrenti) e cronicizzarsi.

In particolare le cistiti ricorrenti possono insorgere per:
• scarsa o eccessiva igiene intima
• rapporti sessuali /malattie sessualmente trasmissibili
• disbiosi intestinale
• gravidanza
• menopausa
• debilitazione del sistema immunitario a causa di terapie antibiotiche
• utilizzo di assorbenti interni
• diabete
• abbigliamento stretto e/o di fibre sintetiche
• affaticamento fisico e mentale

Come curarle?
Prima di parlare di una cura è necessario fare una diagnosi, capire cioè, con indagini specifiche, quale condizione causa la ricorrenza della cistite. Le cistiti possono essere di diverso tipo e per ognuna di esse esistono altrettante terapia specifiche.

Come già detto le cistiti ricorrenti colpiscono soprattutto le donne e le ragioni sono principalmente anatomiche: l’uretra femminile è più corta di quella maschile (solo tre centimetri contro sedici) ed è sprovvista di quella barriera protettiva che nel maschio è rappresentata dalla prostata. Esiste poi una terza motivazione, questa volta di tipo ormonale: nei periodi di cambiamento, come la gravidanza o la menopausa.

Un ulteriore fattore di rischio tipicamente femminile, infine, è l’età: a partire dai 40 anni, la vescica potrebbe spostarsi in basso nella pelvi, provocando un ristagno dell’urina che facilita la proliferazione batterica. Fondamentale in questo periodo una valutazione del pavimento pelvico con cicli di riabilitazione dei muscoli perineali personalizzati.

Negli ultimi anni si è assistito ad un uso sempre più indiscriminato degli antibiotici nella cura delle cistiti ricorrenti o addirittura come prevenzione ad esse. Un approccio terapeutico che sfortunatamente ha aperto la strada al fenomeno della resistenza di molti batteri che oggi sono in grado di neutralizzare l’azione dei farmaci più usati. È dimostrato, inoltre, che l’uso prolungato di antibiotici e disinfettanti delle vie urinarie a scopo preventivo non solo non è utile alla prevenzione delle cistiti ricorrenti ma risulta essere deleterio per la flora batterica intestinale che viene impoverita. La ricerca scientifica ha portato alcune scoperte riguardo la permeabilità intestinale, la presenza del biofilm vescicale, il microbioma ed il microbiota intestinale, che hanno stravolto completamente l’approccio terapeutico indiscriminato con gli antibiotici.

Consigliato invece l’uso del D-mannosio, uno zucchero estratto dal legno della betulla, capace di agire come disinfettante e chemioterapico naturale. Contiene infatti sostanze in grado di “legarsi” ai tentacoli dei batteri (fimbrie), facilitandone l’espulsione con le urine. È in grado inoltre di ricostituire la barriera protettiva della mucosa vescicale distrutta dall’infiammazione. Si prende come integratore, con particolare modalità, a cicli minimo di tre-quattro mesi.

Scopri il Vademecum per prevenzione cistiti

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